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Fra
i monumenti più significativi di
Tricase primeggia il Castello o
Palazzo dei Principi Gallone, ora
proprietà e sede del Municipio.
Questo grandioso palazzo principesco
risulta formato da tre elementi
principali: la Torre, il Torrione e
il Corpo vero e proprio
dell'edificio. Le prime due parti
sono le più antiche e conservano
ancora le caratteristiche strutture
del Trecento; il nucleo centrale,
costruito nel 1661 da Stefano II
Gallone, primo Principe di Tricase,
costituisce il corpo del Castello.
Il Palazzo, che ha l'aspetto del
palazzo e del castello insieme, come
tutti i castelli feudali di quel
tempo, fu trasformato in abitazione
dalla Famiglia Gallone. La
tradizione vuole che Stefano II
Gallone abbia voluto fare tante
stanze quanti i giorni dell'anno e
una sala detta "del trono", di metri
24,30 x 11,70, tanto grande da
contenere più di mille persone.
Negli anni cinquanta, essendo il
palazzo compreso tra i beni in
vendita, fu comprato dal Comune di
Tricase. Negli ultimi periodi si è
proceduto al restauro e ad una
diversa valorizzazione dello storico
monumento.
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Il
castello di Tutino fu costruito
verso la fine del '500 e all'origine
il fossato antistante circondava il
nucleo centrale. La cinta muraria ed
il fossato sono perciò più antichi
del castello; la cinta muraria è
alta dai 6 ai 7 metri ed è spessa un
metro e mezzo circa. Era rafforzata
da ben nove torri di cui ne
rimangono, attualmente, solo cinque.
Il castello, prospiciente la piazza
omonima, venne edificato nel 1580 da
Don Luigi Trane, come recita
l'epigrafe posta sulla facciata.
Sopra il portne d'ingresso è ancora
possibile vedere lo stemma dei Trane.
Il materiale utilizzato è il carparo
giallastro, le finestre sono in
pietra leccese e su quelle più
antiche sono incise delle massime
ancora perfettamente leggibili. La
parte meglio conservata del castello
è quella posteriore rivolta ad est.
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Sulla
piazza si affaccia la chiesa matrice
di Tricase con una stupenda facciata
barocca, edificata sui resti di
un'antica chiesetta da Adriano
Preite da Copertino ad iniziare dal
1736.
L'inizio della costruzione risale al
1736; i lavori furono portati
avanti, con il contributo di tutta
la popolazione ad opera di Adriano
Preite da Copertino. Fu consacrata
il 24 Luglio 1784. La pianta è a
croce latina; l'illuminazione è
fornita da finestrature a forma di
lira. Vi sono custodite pregevoli
tele del Catalano, del Veronese, del
Finoglia e di Jacopo Palma il
giovane. Il pulpito, opera di
Raffaele Monteanni da Lequile,
risale al 1795. Pregiatissimi la
balaustra ed il cancelletto ligneo,
opere di Emanuele Orfano da
Alessano.
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