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Intervista al Commissario prefettizio dott.ssa Rosa Maria Simone |
![]() D. 1. La Stagione di prosa Tricaseteatro ha riscosso consenso fra gran parte dei cittadini, è per lei una sorpresa o un risultato atteso, previsto?
Dovrei rispondere che il consenso è un risultato che si sperava di conseguire, consapevole del fatto che malgrado gli sforzi compiuti nell’intento di giungere a scelte ritenute giuste per la collettività queste potrebbero anche, da parte di alcuni, non essere condivise. Ma devo anche aggiungere che si è trattato di un consenso atteso poiché in questi mesi ho scoperto una realtà vivace e direi anche ambiziosa sotto il profilo culturale che meritava, a mio avviso, una giusta attenzione.
D.2. Cosa risponde a chi avrebbe preferito che i fondi per la stagione teatrale fossero utilizzati per le emergenze di carattere sociale?
Non v’è dubbio che la soluzione delle questioni di carattere sociale deve avere, così come avrà, la priorità rispetto ad iniziative di altra natura ma non va dimenticato che tra i compiti istituzionali dell’Ente vi è anche la promozione della cultura e che destinare risorse a questo fine assume una valenza sociale che non deve essere sottovalutata. A questo proposito mi sembra giusto informare che con l’adesione alla stagione teatrale proposta dal Teatro Pubblico Pugliese, consorzio di cui come noto fa parte Tricase, si è potuto beneficiare di un abbattimento del costo del cartellone scelto pari alla quota associativa obbligatoria che altrimenti sarebbe risultata versata a fondo perduto. D. 3. Un commissario straordinario rischia spesso di essere censurato per le scelte fatte o che avrebbe dovuto fare, come giudica il suo rapporto con la comunità tricasina fino ad oggi? Penso che la comunità tricasina si renda ben conto che questo è un periodo particolare per la vita amministrativa della città ma al tempo stesso credo che saprà riconoscere l’impegno e gli sforzi che, insieme a tutto il personale dell’Ente, si stanno compiendo per assicurare al meglio la continuità della gestione amministrativa.
D. 4. La Cultura , anche in periodo di non commissariamento, è sempre oggetto di discussione politica, amministrativa e sociale, secondo lei, quale dovrebbe essere il ruolo della Cultura in un paese del sud come Tricase?
Anche se destinare risorse alla cultura può apparire conflittuale con l’esigenza di soddisfare necessità più urgenti, soprattutto in tempi economicamente difficili, io credo nell’importanza della cultura come fattore di crescita di una comunità ed in particolare dei giovani che possono trarre da essa stimoli positivi per riscoprire quei valori che la moderna civiltà ha reso ormai evanescenti. gennaio 2008 |
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