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Giuseppe sarai in
scena sempre con noi
Questo
il testo dello striscione preparato dai ragazzi della
Compagnia Teatrale del Catello ed esposto sul palco la sera
del 28 agosto 2007, in piazza Don Tonino Bello, per
ricordare Giuseppe Rizzelli, componente della suddetta
Compagnia e loro amico, deceduto domenica 26 u.s. all'età di
14 anni per cause naturali.
Prima dell'esibizione de "Gli Alberi
dalle Radici Profonde" e dopo la pronuncia di poche ma
significative parole per presentare l'amico scomparso,
Pasquale Santoro, Michela Nicolardi e una nutrita
rappresentanza di giovani della Compagnia del Castello si
sono presi per mano e, pronunciando il nome di Giuseppe,
hanno alzato le mani verso il cielo per abbracciarlo
idealmente per l'ultima volta. Anche il numeroso pubblico
presente ha partecipato con un lunghissimo e scrosciante
applauso.
Giuseppe Rizzelli, originario di
Andrano ma tricasino di adozione, era un ragazzo buono,
generoso, scrupoloso, rispettoso degli altri e amico di
tutti, con il sorriso sempre sulle labbra; aveva frequentato
la Scuola Media "G. Pascoli" e il 1° anno del Liceo
Scientifico "G. Stampacchia" a Tricase e da 6 anni
circafaceva parte stabilmente della Bottega del eatro Povero
(diretta dal prof. Santoro e da Michela Nicolardi), prima
nel Club dei Piccoli Attori e poi nella Compagnia del
Castelo.
Il 29 agosto 2007 e il 1° settembre
avrebbe dovuto recitare "Non ti pago" di Eduardo De Filippo,
rispettivamente a Tricase in piazza Don Tonino Bello e a
Tutino nel castello dei Trane nell'ambito della prima
Rassegna Teatrale.
Amava così tanto il teatro che sua
madre ha voluto che nel suo ultimo viaggio Giuseppe
stringesse, tra le sue mani, il copione dell'opera di
Edoardo.
Il Volantino ricorda Giuseppe con 2
bellissime poesie di Guido Sodero (nativo di Tricase ma
residente a Padova), che alcuni anni fa perse il figlio
ventenne Adalberto a causa di un incidente stradale.
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Plenilunio d'agosto
scrivo di noi
sotto un'incessante pioggia di luna
tutta la città ne è allagata
Sai...?
Vorrei fosse
questa notte il Paradiso
La luna
come una fata
sciolta nel cielo
imbianca le
vele
alla mia
malinconia
Forse esiste
un Paradiso per ogni uomo
il mio
il tuo
avrà le
pareti laccate di luna
Come questa
notte...
(Guido Sodero)
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Dove si cerca un figlio?
Dove si cerca un figlio?
Là dove
luccica l'ultima stella
oltre
l'ultima stella
Là dove
sembra finire il cielo
ed
inizia il blu dell'anima
(Guido Sodero)
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il Volantino di Tricase n° 29 |